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Recensione
02-09-2016 : BLOODSOIL
BLOODSOIL
"Quando una nazione dimentica la sua abilità in guerra, quando la sua religione diventa una beffa, quando l'intera nazione diviene un covo di arraffa-soldi, allora le tribù selvagge, i barbari, vi giungono. Chi saranno i nostri invasori? Da dove arriveranno?". Queste le domande essenziali che l'act spagnolo BloodSoil, da sempre apertamente schierato contro il sedicente 'mondo moderno' e legato a valori fondamentali come Tradizione e Spiritualità, pone a chiare lettere dall'interno dello spartano booklet di "Endtimes", terzo full-lenght che va ad interrompere un silenzio durato circa tre anni. Mai tema....
 
Recensione
02-09-2016 : KHOST [Deconstructed And Reconstructed By] GODFLESH
KHOST [Deconstructed And Reconstructed By] GODFLESH
Il duo britannico, autore di due album nel biennio appena trascorso, torna con questo EP a quattro tracce (realizzato sia in CD che in vinile, quest'ultimo formato disponibile sia in edizione standard che in quella di colore rosso limitata a sole 200 copie) che vanta la preziosa collaborazione di Justin Broadrick, storico fondatore dei Godflesh qui impegnato come remixer per tre brani, tutti ripresi dal secondo full-lenght "Corrosive Shroud". Il doom-noise dei Khost viene dunque 'decostruito e ricostruito' - in accordo col titolo - dal mastermind inglese, il quale varia per lo più la parte ritmica di brani originariamente....
 
Recensione
02-09-2016 : HIROSHI HASEGAWA/RASALASAD
HIROSHI HASEGAWA/RASALASAD
Fernando Cerquiera, gestore della label Thisco, mette a punto una split-tape in cui trovano spazio il suo progetto personale Rasalasad e il giapponese Hiroshi Hasegawa con una traccia a testa. Hasegawa non ha bisogno di troppe presentazioni: nome storico della scena japanoise di seconda generazione con puntate anche in altri generi, ha messo a punto vari album solisti oltre ad essere (o essere stato) membro di collettivi fondamentali quali C.C.C.C., Astro e Nord, giusto per nominare i maggiori. Il suo pezzo è puro noise frastornante e ossessivo, basato sulla sovraincisione di rumori apparentemente fuori controllo, con incroci di....
 
Recensione
03-08-2016 : HALO MANASH
HALO MANASH
In quella che è la sua quattordicesima pubblicazione dal 2003 ad oggi, l'act finnico Halo Manash - progetto di punta del rinomato Helixes Collective e della Aural Hypnox - si ripresenta al suo selezionatissimo pubblico con un vero e proprio rituale d'iniziazione, catturato dal vivo in quel di Tampere l'8 luglio del 2005 nell'unica occasione in cui sono state presentate le nove tracce che lo compongono. Una performance che, per l'unica volta nell'arco dell'esistenza del progetto, ha visto il personale impiegato sia per le sessioni preparatorie che per il rituale esibirsi assieme, oltre ad aver svolto la funzione di iniziazione di sangue....
 
Recensione
03-08-2016 : SUTCLIFFE JUGEND
SUTCLIFFE JUGEND
La seconda stagione artistica di Sutcliffe Jugend, la seminale band inglese alla base di quella che col senno di poi fu definita power-electro, vede ulteriori cambiamenti rispetto ai lavori precedenti, ancora preda di un sound antico ("Pigdaddy") o indecisi su quale strada percorrere ("With Extreme Prejudice"). Alla base dell'evoluzione sta il trittico di produzioni edito nell'anno corrente, dove la ruvidezza tipica di un tempo lascia il posto ad un suono feroce e nitido nel cui marasma (più urlato che mai) è possibile riconoscere ogni minimo dettaglio audio. I quattro pezzi di "Offal" offrono....
 
Recensione
03-08-2016 : MAEROR TRI
MAEROR TRI
La Zoharum recupera un vecchio tassello della discografia dei Maeror Tri (esattamente il quinto album), edito in origine nel 1992 dall'italiana Old Europa Cafe unicamente in cassetta ed ora per la prima volta disponibile su supporto digitale con attenta ed efficace opera di remastering. Il trio tedesco, ad oggi non più attivo (due dei membri hanno dato vita in seguito al blasonato act Troum), proponeva nei ruggenti anni '90 uno stile fuori dalla norma, precursore di certe sperimentazioni ambient-noise-industriali che si sarebbero affermate solo successivamente. Il disco, dedicato ai sogni e agli incubi, fluttua in un alone indefinito....
 
Recensione
23-07-2016 : MICHAEL IDEHALL
MICHAEL IDEHALL
Il ritorno di Michael Idehall, a distanza di un anno dall'ultimo lavoro edito su supporto fisico, segna un accostamento più marcato con alcune attuali derive del post-industrial e un relativo allontanamento dagli schemi ritualistici classici. "No Man's Land" consta di 14 brevi tracce in cui è possibile riconoscere alcuni evidenti principi generali: innanzitutto un minimalismo elettronico che punta alla ripetizione ossessiva di frammenti tonali, e in secondo luogo un sound gelido e metallico che pone il progetto sulla scia - tra gli altri - dei maggiori nomi editi dalla Galakthorrö, da Haus Arafna a November....
 
Recensione
23-07-2016 : FEINE TRINKERS BEI PINKELS DAHEIM
FEINE TRINKERS BEI PINKELS DAHEIM
Nei suoi venti anni di attività il singolare progetto germanico Feine Trinkers Bei Pinkels Daheim ci ha abituato ad un sound sempre fuori dal comune che, riagganciandosi sia alla sperimentazione campionata sia all'industrial, ha dato vita a produzioni che hanno poco a che fare con un'eventuale una canonizzazione stilistica. Questo nuovo lavoro arriva a distanza di ben 5 anni dal precedente "Die Legende Vom Heiligen Trinker" e viene incentrato sulla registrazione dei rumori emessi dagli insetti: mescolando field recordings, drones, voci ed altri samples ricavati da fonti naturali o da ulteriori ignote registrazioni,....
 
Recensione
13-07-2016 : HYBRYDS
HYBRYDS
La Zoharum continua l'opera di ristampa degli storici Hybryds, collettivo belga che ha segnato in maniera indelebile il concetto di sperimentazione rituale mettendo a punto una serie di titoli che riuscirono ad unire veri e propri tribalismi dal sapore locale con loop e impianti sonori di retaggio occidentale, rimanendo ad oggi un esempio unico del settore post-industriale. Il doppio CD lascia spiazzati non tanto per il contenuto, quanto per la tracklist: nel primo dischetto appaiono brani ricavati dagli album "Ein Phallischer Gott" del 1997 (6 pezzi) e da "The Rhythm Of The Ritual" del 1994 (3 pezzi), oltre a un paio di....
 
Recensione
13-07-2016 : MERZBOW
MERZBOW
La Cold Spring recupera uno dei tanti lavori storici di Merzbow, il prolifico act giapponese attivo sin dagli anni '80 e ad oggi massimo esponente di quel noise nipponico estremo e senza compromessi. "Life Perfomance" usciva nel 1985 col titolo "Nil Vagina Mail-Action", edito esclusivamente su nastro, e fu in seguito ristampato nel medesimo formato col nuovo titolo "Live Performance Feb. 85". La tracklist, in origine assente e limitata ad una divisione naturale tra i due lati della cassetta, viene ora ripartita in cinque movimenti che riprendono il titolo originario dell'opera. Il contenuto non ha bisogno di....
 
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