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Recensione
08-02-2018 : PRO PATRIA
PRO PATRIA
È senza dubbio una bella sorpresa ritrovare lo storico act belga Pro Patria a ben vent'anni di distanza dall'ultimo lascito discografico (l'album "Quod Erat Demonstrandum", prima release nel formato CD dopo tre produzioni su nastro), nonché a ben trenta dalla sua genesi nel lontano 1988. A fondare il progetto fu Peter Vercauteren, oggi residente in Emilia Romagna, pienamente padrone della lingua italiana e rimasto solo al comando, fautore di un inatteso ritorno indotto lo scorso anno dall'invito ricevuto per esibirsi al festival EBM "Familientreffen" nella città di Lipsia. Forte del buon riscontro....
 
Recensione
19-12-2017 : VOMITO NEGRO
VOMITO NEGRO
Quelli della leggenda belga Vomito Negro, pionieri della scuola EBM mitteleuropea, sono stati 35 anni di esistenza non privi di travagli, a partire dalla decade di silenzio intercorsa fra "Wake Up" (1992) e l'album di rientro "Fireball", quest'ultimo rivelatosi poi un esperimento malriuscito che ha portato ad ulteriori otto anni di iato. Dal 2010, e precisamente col ritorno in pista suggellato dall'oscuro e minaccioso "Skull & Bones", le cose sono andate decisamente meglio per la storica creatura del frontman Gin Devo, complice l'arrivo del nuovo sodale e drummer Sven Kadanza, anche se il penultimo album....
 
Recensione
01-12-2017 : SUPER DRAGON PUNCH!!
SUPER DRAGON PUNCH!!
Fra i molti esordi tenuti a battesimo dalla sempre attivissima Echozone c'è quello di SDP!!, progetto belga condotto in solitaria da Jérémie Venganza che debutta con l'EP in esame, confezionato in un gradevole digipack completo di booklet. Lo stesso Jérémie descrive il proprio sound come 'synthpunk/8bit/industrial', anche se in realtà di punk vi è giusto qualche sfumatura vocale (ma pare che dal vivo la faccenda si faccia più energica) e l'aspetto musicale, non certo così retrò, appare più in linea con un'EBM energica che può ricordare certe cose dei Kloq. Un....
 
Recensione
10-07-2017 : INTROSPECT VOID
INTROSPECT VOID
Nonostante il precedente "Reality Is Defective" avesse fatto registrare un buon salto di qualità, gli Introspect Void hanno atteso ben dieci anni per rilasciare il nuovo album, quarto in totale per il collettivo (verosimilmente americano, anche se è difficile trovare riscontri in merito) in vent'anni di attività discografica. Con un nucleo fondante di tre membri ed una dozzina di musicisti che complessivamente hanno gravitato attorno al progetto, l'act ha guadagnato nel tempo una certa credibilità, approdando per questa nuova fatica alla corte della Latex Records di Atlanta dopo tre lavori sostanzialmente....
 
Recensione
22-06-2017 : NOISUF-X
NOISUF-X
L'era in cui viviamo è il trionfo del 'disimpegno', sia esso artistico (leggi: 'arte' che non fa pensare, limitandosi a raccontare il quotidiano e l'ordinario nel modo più inutile e becero) che umano (l'esaltazione dell'ignoranza e della stupidità, assurte a 'virtù' da emulare per non belare fuori dal coro), complici i cosiddetti 'social network' che tirano sistematicamente fuori il peggio dalla gente. Di musica 'disimpegnata' è pieno ovunque: basta accendere la radio o il televisore per sorbirsi la più sterile vacuità, col mondo patinato del 'pop' che è ormai arrivato al totale vuoto....
 
Recensione
22-06-2017 : INSTANS
INSTANS
Fra i molti side-project dei Severe Illusion (Boar Alarm, Analfabetism, Knös, Alvar...) Instans è senza dubbio uno dei più solidi, nonostante una forte vicinanza stilistica proprio con la band-madre. L'ungherese Advoxya, dopo aver ristampato/celebrato a dovere il primo album dei Severe Illusion, immette sul mercato anche l'atteso nuovo lavoro firmato Instans, terzo full-length in undici anni di attività discografica per questo progetto parallelo nato nel 2004. Trascorsi quasi quattro anni dal precedente ed interlocutorio "Understatement", l'act svedese torna con un lavoro diviso in due dischetti (contenenti....
 
Recensione
05-06-2017 : SEVERE ILLUSION
SEVERE ILLUSION
L'album d'esordio del longevo duo svedese usciva 14 anni fa per l'ormai scomparsa PAF Records, sia nel formato CD che in vinile doppio, dopo un paio di autoproduzioni ed un EP rilasciati fra il 2000 ed il 2002. Negli anni a venire l'act scandinavo si è guadagnato la giusta fama nella scena EBM grazie ad un sound distorto, feroce, industriale ed intelligentemente legato alla vecchia scuola analogica, aumentando la propria base di estimatori. Era da molto tempo che si attendeva una degna ristampa per "Discipline...", fuori catalogo da anni e tuttora una delle prove migliori firmate da Fredrik Djurfeldt ed Ulf Lundblad, ed....
 
Recensione
05-06-2017 : MONOID
MONOID
Progetto risalente agli anni '90 capitanato da Martin Steinebach, già mente dell'act neoclassical Conscientia Peccati, Monoid torna a distanza di circa dieci anni dall'ultimo lavoro mantenendo inalterate le peculiarità sonore già proprie di un sound in voga circa vent'anni fa. Il tema attorno cui gira tutto rimanda a scenari apocalittici e ad una decadenza che porta dritti all'autodistruzione di un mondo logoro e abusato. Gli undici brani propongono in larga parte una EBM secca e possente, battuta da voce harsh e tappeti sintetici oscuri. Le variazioni stanno soprattutto nelle strutture ritmiche, che passano da linee....
 
Recensione
19-05-2017 : CENTHRON
CENTHRON
Giunti al quindicesimo anno di attività discografica ed al settimo album (il quinto consecutivo per la Scanner), i tedeschi Centhron non hanno mai impresso cambi di passo decisivi alla propria carriera, limitandosi a rifinire a livello di produzione e di arrangiamenti la propria harsh-EBM tutta muscoli, ferocia, ballabilità e melodie di derivazione techno. Uno stile che in tutti questi anni è rimasto uguale a sé stesso, senza che il trio di Brema riuscisse mai a partorire un lavoro capace di spiccare in una discografia priva di sussulti. "Allvater" non fa eccezione, riproponendo per intero la formula dei....
 
Recensione
11-05-2017 : SEVEN TREES
SEVEN TREES
Negli anni '90 la scena dark-electro, parallelamente a quella electro-industrial, ha dato il meglio di sé non solo in termini di creatività, ma anche di efficacia nel creare determinate atmosfere a tinte scure e ferali. Da quel fortunato periodo storico provengono i Seven Trees, act svedese salito alla ribalta nel '97 con l'album "Embracing The Unknown", che valse ai suoi due componenti Johan Kronberg ed Henrik Karlsson il contratto con la blasonata e storica Zoth Ommog dopo due lavori autoprodotti in cassetta. Il progetto proseguì ancora per qualche anno, partecipando ad alcune buone compilation ma senza....
 
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