12-08-2009
NEON DREAM
"Metropolitan West"
(Equinoxe/Masterpiece)
Time: (59:50)
Rating : 6
Farsi le ossa dietro all'esperienza di Das Ich e Christian Death nei numerosi live degli anni passati ha innalzato il numero di ascoltatori della band tedesca anche al di fuori dei territori cileni, nei quali si era mostrata con il debutto "Anodyne"; dopo un apprendistato di ben cinque anni, vediamo finalmente il prosieguo di questo cammino discografico con le dovute innovazioni sul campo. La presenza di voci femminili risalta nelle composizioni arricchendo di delicatezza il mood generale del disco, che raramente riflette i toni cupi con cui la copertina vorrebbe ingannarci. I Neon Dream non sono una gothic metal band che punta sulla componente della tensione e sulle catacombali sensazioni oscure, ma riprendono semmai la dolce decadenza propria di band come i To/Die/For di metà carriera. Senza puntare tutto su riff roboanti e di stampo metallico, lasciandone inserti da inserire sottopelle nei pentagrammi (la discreta "Last Hours"). Sono le orchestrazioni a farla da padrone in tutta la release, col loro essere morbide ("Veils") o anche solenni ("Black Cicada") a seconda delle occasioni. Quel che è sempre riscontrabile è una delicata armonia tra le linee melodiche ed esse, anche nei frammenti più danzerecci dell'esperienza ("Agnostic"). Persino nel riprendere, a volte, ispirazioni vagamente 80s in bilico tra i Sisters Of Mercy e l'arpeggiare dei Cure della seconda parte di carriera ("Human Replica"). Ciò che manca al disco sono i contenuti sperimentali, dei trademark che magari ad un secondo disco dovrebbero già emergere per colpire in maniera netta l'ascoltatore: è significativa quanto da detrarrente la presenza come bonus-tracks di "Overscreening", scritta nel 2000, che sembra invitare ad una riflessione su quanto non siano giustificati appieno questi 10 anni trascorsi. Certo, hanno dalla loro parte un potenziale singolo (e brano riuscito meglio) come "Sexaholica" e un convincente concept sulle tematiche belliche e dell'aggressività umana, ma ciò rappresenta un bagaglio ancora esiguo per partire all'assalto dei media. Dunque questa proposta dream/gothic rock funga pure da colonna sonora, mentre attendiamo che i Nostri si riforniscano in armeria.
Federico Francesco Falco
http://www.equinoxe-records.com/