22-10-2010
A7IE
"The Shattering"
(Advoxya/Masterpiece)
Time: (76:07)
Rating : 6
A tre anni di distanza dal debut "Distress" il progetto francese A7ie (nato nel 2002 come Aseptie) approda in casa Advoxya per la seconda prova sulla lunga distanza. Nuovamente prodotto dalle sapienti mani di Jan L. (X-Fusion), il follow-up in esame si presenta solido nelle nove tracce che lo compongono, forte di un suono adeguato. Non muta lo stile: il verbo dell'act francese è quello dell'harsh-EBM, con l'occhio ben rivolto ai club come il momento impone, e nel caso ci fossero dubbi in proposito, le varie "Some Kind Of Hate", "Neuroleptics", la vorticosa "Martyr", la più oscura "Words Of Violence" ed il brano a firma Suicide Commando "I, Liar" (che A7ie interpreta con solidità) ce ne danno ampia dimostrazione. Ad A7ie si possono imputare idee difficilmente definibili come innovative (ma il progetto transalpino è in ottima compagnia in tal senso) ed un uso della voce distorta che sa di 'soffocato' e non 'taglia' come si conviene (e che quindi funziona poco e male), ma momenti come la tesa e macchinosa "Scars" e la dura e più cadenzata "Stay (In Silence)" ci dicono che se non altro c'è del savoir faire, e a sprazzi anche un minimo di costrutto. Mancano senza dubbio il coraggio di osare di più e la volontà di tentare nuove soluzioni, e bisognerà tenerne conto allorquando si andrà a dar vita alle canzoni che comporranno la terza prova, traguardo fondamentale che deve coincidere col conseguimento di una maturità che permetta di andare oltre i classici beat e giri melodici club-friendly. Fra i quattro remix conclusivi (che arrivano a seguito di una traccia vuota di ben cinque minuti) s'impone la prova di "Aktive:Hate", capace di donare un dinamismo tutto club-oriented ad "Angels (Dancing In The Dust)", ma in sostanza siamo di fronte al solito surplus atto ad allungare ad arte i dischi di questo tipo. Un ritorno senza sussulti ma comunque sufficiente, aspettando il vero salto di qualità.
Roberto Alessandro Filippozzi
http://www.advoxya-records.com/