15-09-2008
BOBBY
"Thursday In This Universe"
(Memento Materia/Audioglobe)
Time: (39:13)
Rating : 6.5
Nato dieci anni or sono in quel di Stoccolma, il progetto Bobby giunge al secondo full-length grazie al nuovo deal con la un tempo assai più quotata Memento Materia, dopo un album ("Romantic & Bleeding") e 3 singoli rilasciati dalla Imperial nell'arco del 2003 ed un ulteriore singolo edito dalla BBmusic nel 2005. Persi per strada i pezzi più pregiati del proprio roster, la Memento Materia punta ora sul duo svedese per fare breccia presso i fans del synthpop, anche se difficilmente la proposta di Julian Brandt (voce) e Torben Doe (synth) riuscirà a sconvolgere un pubblico che proprio dalla scena svedese ha ricevuto e sta tutt'ora ricevendo decisamente il meglio grazie a Statemachine, Lowe etc... Nel suo essere catchy e ruffiano il sound dei Bobby è infatti sicuramente raffinato, e spesso pure elegante e suadente ("No Ordinary Girl" ed "Autumn Never Leaves" parlano chiaro in tal senso, e la conclusiva title-track non è da meno), ma certe sue sfumature, tipo alcuni falsetti all'altezza dei refrain e taluni eccessi di zucchero (vicini a certe smielate dei Savage Garden ma senza la medesima classe, come testimoniano "In Fashion" ed "Ingrid, Wait For Me"), faranno di sicuro storcere il naso non solo a chi il synthpop lo intende alla maniera 'oscura', ma anche a chi è cresciuto con l'electropop degli anni '80... Soluzioni come quelle evidenziate poc'anzi risultano spesso stucchevoli, anche se l'album scorre via coerentemente e senza che i brani facciano a pugni gli uni con gli altri, neppure quando un misurato piglio dance si scatena con le varie "Masquerade" e "So Many Scars". L'impressione di trovarsi di fronte ad un gruppo che antepone malcelate velleità commerciali all'effettiva credibilità del proprio songwriting rimane però forte al termine dell'ascolto, e francamente comprenderemmo questa scelta se il duo incidesse per qualche major coi videoclip in costante rotazione su MTV, ma da un gruppo che pubblica i propri dischi attraverso una 'indie' gloriosa come la Memento Materia avremmo gradito un po' più di sostanza, se non altro... Il pur breve ascolto dell'album rivela tuttavia una band da non sottovalutare: non è detto che il terzo disco non possa rappresentare il fatidico giro di boa...
Roberto Alessandro Filippozzi