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Room 101

23-03-2024

NÓRDIKA

"Hipnotik"

Cover NÓRDIKA

(ScentAir Records)

Time: CD (66:40)

Rating : 7

Con circa due anni e mezzo di uscite della ScentAir da recuperare, può capitare che quella in esame non sia l'ultima fatica dell'act in questione, bensì la penultima, come nel caso di Nórdika, solo-project creato nel 2008 dal messicano Héctor Marin. "Hipnotik" è l'ottavo studio-album del progetto, che col precedente "Morfina" ci era apparso impigliato in una formula avara di varianti ed a tratti troppo adagiata su sé stessa, dalla quale sarebbe stato possibile affrancarsi solo mettendo in campo più audacia e coraggio. Fortunatamente "Hipnotik" fa segnare un passo avanti in tal senso, grazie ad un songwriting che, nonostante la chiara trazione future-pop prevalentemente ben ritmata, si dimostra più ampio, maturo e capace di varianti apprezzabili, sulla scorta di una produzione che esalta la lavorazione ben curata dell'intreccio ritmico/melodico. L'iniziale "Dulce Infierno" dà l'impressione della continuità col future-pop melodioso e spesso romantico ascoltato in precedenza, ma subito mostra una maggior cura per dettagli e sfumature, così come fanno il suadente synthpop di "Depressed Guy", una "Don't Be Afraid Of The Dark" dalle buone finiture e la pompata traccia finale "Morpheus", che implementa vocals più scure di buon effetto. Decisamente apprezzabili anche le strutture più cupe dell'arcigna "Hipnotik Part 1" ed il buon groove delle sequenze della "Part 2", ma Héctor ha in serbo ben di meglio con gli highlights dell'opera: la raffinata ed ariosa "Tu Distracción", l'agile "True Love" (che denota anche la crescita vocale del Nostro, tra il suo spagnolo e l'inglese), l'avvolgente "Adictos", la leggera ma efficace "No Duele Más" con le sue bassline pulsanti e quell'intensa "Rain" che vede ospite alla voce la brava Helena Wigeborn dei Train To Spain. Segnali di crescita in un lavoro però sin troppo lungo che, sicuramente, sarebbe stato più efficace se snellito di qualche brano, giacché sia "Miel" che "Hazme Sentir" risultano sin troppo tipiche e scontate, ed anche la danceable "Like Stars", con ospite alla voce Henrik Iversen (NamNamBulu), non lascia grande traccia di sé. Resta comunque il dato positivo di un act che rinnova le proprie ambizioni, mostrandosi più maturo e consapevole dei propri mezzi in quella che è indubbiamente, almeno sino a qui, la sua prova più riuscita: sarà interessante vedere se, con l'ultimo "Ragnarök" (uscito la scorsa estate), questa crescita avrà permesso di raggiungere nuovi traguardi, come ovviamente ci auguriamo.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://www.facebook.com/nordikaoficial

https://www.scent-air.com/