Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 101

31-12-2023

FORCED MOVEMENT

"Lost"

Cover FORCED MOVEMENT

(Last Recordings)

Time: CD (44:45)

Rating : 8.5

Non era facile ipotizzare un ritorno in pista per i tedeschi FM, giacché la band fondata sul finire degli anni '90 da Thomas Schernikau, Christian Schottstädt e Frank Sander, dopo un paio di incoraggianti full-lenght di eclettico synthpop ("Last" del 2009 e "Salt" del 2010), era stata letteralmente accantonata nel 2011 per far spazio al progetto Forced To Mode, tribute-band dei Depeche Mode messa in piedi da Thomas e Christian assieme al chitarrista Matthias Kahra. Non un banale gruppo-tributo, ma una delle più professionali e credibili cover-band specializzate in un preciso target, che negli ultimi 12 anni ha tenuto qualcosa come oltre 420 concerti in 15 nazioni e registrato sette album di riletture dei brani della storica band inglese. Un progetto che ha goduto di grossi riscontri, e che ora lascia finalmente posto al ritorno della band originaria, oggi ridotta a duo e guidata saldamente da Thomas e Christian, che rientrano nel circuito in grande stile con "Lost", terzo album confezionato in un bel digifile ad otto pannelli completo di booklet. Come era lecito attendersi, questi 12 anni d'esperienza maturati a studiare, vivere ed interpretare i migliori brani dei Depeche Mode non potevano non lasciare il segno, ed appare piuttosto evidente come in particolare album quali "Songs Of Faith & Devotion" ed "Ultra" siano più di una semplice influenza per il duo. Certo, Christian ricorda a più riprese e molto da vicino Dave Gahan, così come molte delle scelte e soluzioni ritmiche e melodiche rimandano alle cose migliori composte da Martin Gore, ma ai FM va riconosciuto anzitutto un netto salto di qualità in termini di carisma, classe, maturità e raffinatezza rispetto a dove si era interrotto il discorso, e soprattutto delle capacità di tutto rispetto, sia nello scrivere che nel rifinire alla perfezione canzoni indiscutibilmente belle ed efficaci, la cui caratura viene elevata sapientemente tanto dalla cura dei dettagli quanto dagli ottimi refrain. Dai loro maestri i FM hanno imparato letteralmente ogni malizia, dalla costruzione dei cantati al dosaggio della chitarra, dall'attenzione nei cori all'essenzialità delle scelte ritmiche, mettendo in pratica tali insegnamenti nel migliore dei modi ed evitando accuratamente un'emulazione fine a sé stessa. Dieci brani (composti tra il '99 ed i giorni nostri) impeccabilmente prodotti e tutti di alto livello in ogni senso, dove non mancano né il groove (l'opener "Ground Zero", la scura "Love Dementia"), né la raffinatezza e la classe ("Mind Assault", la soffusa e suadente "A Lifetime", "Keep In Touch"), né tutta una serie di ottime varianti: la sgroppata rockeggiante "Make Up"; quella "Stay" che, con la firma in calce dei Radiohead, sarebbe un singolo di successo; la vibrante e pulsante "Winter Sleep", che dimostra come il duo sappia anche andare oltre i propri padri ispiratori; la drammatica "Needle In Your Soul" per soli piano, voce e tastiere; e, buona ultima, la ballad acustica "Turn", che chiude l'opera animandosi con grande trasporto. Tanta concretezza, completezza e consapevolezza dei propri mezzi da parte di uno di quei molti act della scena synthpop che, a differenza di quei maestri ormai non più capaci di tramandare ai posteri qualcosa di significativo (e forse neanche più interessati di tanto a farlo, potendo contare su un passato fondamentale), ha ancora quella voglia, quella fame, quel fuoco dentro che diventa necessità di scrivere canzoni memorabili, pur sapendo che, paradossalmente e colpevolmente, il grande pubblico dei Depeche Mode non sonderà mai un sottobosco che saprebbe offrir loro realtà esaltanti, fra cui proprio i FM, autori con "Lost" di un ritorno eccellente e piacevolissimo. Gli allievi stanno superando i maestri? Spogliatevi di fanatismo e riverenza, e poi datevi una risposta sincera.

Roberto Alessandro Filippozzi

 

https://www.forced-movement.de/

https://forcedmovement.bandcamp.com/