30-01-2022
STEVE ROACH / MICHAEL STEARNS
"Beyond Earth & Sky"
(Projekt)
Time: CD (71:20)
Rating : 8
L'americano Michael Stearns, musicista poliedrico ampiamente celebrato nell'ambito delle colonne sonore, l'avevamo incontrato nell'estate del 2020 in occasione di "Convergence", lavoro realizzato assieme all'altro blasonato compositore norvegese Erik Wøllo, ed ora, sempre nell'alveo del roster della Projekt, lo ritroviamo in un altro album scritto e realizzato a quattro mani, stavolta col decano dell'ambient Steve Roach. I due artisti statunitensi, amici di vecchia data, avevano già collaborato in un paio di lontane occasioni, nell'89 e nel '95, ed ora, dopo essersi ritrovati nel 2019 per una performance di Steve (cui Michael ha partecipato attivamente), tornano con un nuovo lavoro in coppia, impiegando una strumentazione che comprende il The Beam (un grosso strumento con 22 corde), un'ampia gamma di synth analogici e digitali, sequencer modulari sia vintage che attuali, il didgeridoo, chitarre e via dicendo. Le sette tracce dell'opera (racchiusa nel bel digipack a sei pannelli) nascono - come spiegano le note ufficiali - dalla devozione per il potere del suono, e sono direttamente influenzate da quella Natura vicino alla quale entrambi i musicisti hanno deciso di vivere, allontanandosi volontariamente dalla città e ridefinendo il proprio concetto di quotidianità. Senza dubbio questa loro scelta di vita, coi suoi ritmi profondamente differenti, si riverbera nei toni dell'opera in esame, dalle placide movenze chillout dell'iniziale "Horizon Is Home" sino al sommesso respiro orientale della conclusiva "Parable Of Understanding", passando per frangenti ben più scuri nei toni (il gioiello "The Long Road", con le sue minacciose pulsioni droniche e le sue danze cerimoniali, e l'ipnotica "Primal Return"), emissioni cosmiche ("Impelled") e sottigliezza ambientale che sfocia nella delicatezza (l'eterea "Cloud Of New Promise" e la soave "Embrace The Infinite"). Brani mediamente lunghi e sempre in costante movimento, capaci d'innalzare la tensione come di spegnersi lentamente, al crocevia fra l'ambient e la world music di maggior spessore, tra incursioni etno/tribali e dolci ricami di chitarra, senza che mai si perda la bussola o si finisca col divagare, in un viaggio sonoro che evoca il giusto immaginario superando i paletti dell'ambient con classe, stile e la maestria propria dei due navigati musicisti, i quali ci garantiscono una vasta gamma di soluzioni ottimamente impiegate ed una qualità di suono altissima. Lavoro da non perdere per gli appassionati del genere, a riprova di come Stearns sia un valore aggiunto nel prestigioso roster della Projekt.
Roberto Alessandro Filippozzi