31-08-2009
BLEEDING HEART NARRATIVE
"All That Was Missing We Never Had In The World"
(Cold Spring/Audioglobe)
Time: (58:01)
Rating : 7
Pubblicato in origine nel 2008 in una tiratura esigua di sole 200 copie, il lavoro d'esordio di Bleeding Heart Narrative viene ora ristampato dalla Cold Spring, che lo dota di una traccia bonus ("Blueskywards") e - strano a dirsi - di una confezione digipak molto curata, stampata su carta ruvida e con libretto esplicativo. Avvalendosi di una strumentazione rock, coadiuvata dall'elettronica ma anche da strumenti classici e acustici, questo giovane progetto inglese costruisce brani evocativi, fortemente tristi e nebbiosi, ricordando a più riprese sia alcuni grandi act shoegaze che le ambientazioni tipiche del post-rock. Su questo impianto di partenza non vengono a mancare soluzioni più rumorose ("Bhn", "A Nest" e "Though Your Feet Have Left Footprints") che mantengono uno stretto legame con la malinconia, ma anche pezzi prettamente neoclassici: proprio in tali frangenti, laddove intervengono i violini e il piano, i suoni, almeno in fase di arrangiamento, ricordano assai da vicino i Sol Invictus del periodo di mezzo, con quella capacità di descrivere ambienti lontani e giardini segreti dal taglio fortemente british. "Braids And A Necklace", "Blueskywards", "Discovering Abandoned Houses" o "Finding The Door" sono tra i momenti più riusciti proprio in virtù di un tocco strumentale neoclassico che dà il senso dell'infinito. "All That Was Missing..." è un disco che viaggia contemporaneamente su strade diverse, in grado di abbeverarsi a molteplici fonti fornendo un risultato di sicuro interesse, spesso imperniato su una discreta vena melodica. Dopo la pubblicazione del disco di Alex Tiuniaev, la Cold Spring cede ancora - e con buoni risultati - alle tentazioni sonore più soffici, nonché a contenuti vagamente sentimentali, accantonando di tanto in tanto, e a ragione, la solita verve dura fatta di industrial e noise.
Michele Viali
http://www.myspace.com/bleedingheartnarrative